QUAL'È IL MIGLIOR ESERCIZIO PER AVERE UNA PESCA DA OSCAR? π
Cosa dice la scienza a riguardo?
Parliamoci chiaro.
I glutei da Oscar esistono. ππ
E sto parlando di quei glutei belli masselli, che stanno su anche senza leggings push-up. π
Ma arriviamo alla domanda che interessa probabilmente a moltissime persone:
qual è il miglior esercizio per costruire davvero una bella “pesca da Oscar”?
Esiste davvero quell'esercizio magico che, una volta trovato, ci permette di costruire la pesca dei nostri sogni?
La risposta, come spesso accade nel fitness, è molto meno semplice di quanto sembri.
Secondo me, per costruire dei glutei davvero sviluppati, serve un mix intelligente di esercizi.
E la scienza, come vedremo, sembra andare proprio in questa direzione. π¬π
π IL MIO TRIO PER LA “PESCA DA OSCAR”
Personalmente, se dovessi scegliere soltanto tre esercizi per allenare i glutei, sceglierei:
ποΈ Stacco Rumeno
π Hip Thrust
𦡠Squat
Alcuni mi diranno sicuramente: perché proprio questi tre esercizi?
Perché, a mio avviso, possono completarsi molto bene a vicenda.
Non abbiamo necessariamente bisogno di trovare “il migliore”.
Possiamo invece cercare di costruire un allenamento nel quale ogni esercizio abbia una funzione precisa.
Ed è proprio qui che iniziamo a parlare di biomeccanica.
π HIP THRUST: SPINGERE FORTE
L'Hip Thrust è probabilmente l'esercizio più famoso quando si parla di glutei.
E non è diventato famoso per caso.
Il movimento mette il grande gluteo in una posizione nella quale deve produrre molta forza durante l'estensione dell'anca, con una forte richiesta nella parte finale del movimento.
Ed è anche un esercizio nel quale possiamo utilizzare carichi importanti.
Personalmente, se dovessi impostarlo in una scheda mirata all'obiettivo di costruire massa e forza, lo vedrei molto bene in un range relativamente basso di ripetizioni, per esempio 6–8, mantenendo ovviamente una tecnica impeccabile in tutte le ripetizioni.
Ma attenzione!
Il fatto che un esercizio permetta di sentire tantissimo un muscolo lavorare non significa automaticamente che sia superiore per la crescita.
La ricerca ci ha mostrato qualcosa di interessante: in uno studio di nove settimane, persone non allenate che hanno seguito un programma basato esclusivamente su Hip Thrust oppure Back Squat hanno ottenuto una crescita del gluteo simile, nonostante l'attivazione muscolare acuta fosse maggiore durante l'Hip Thrust.
Quindi...
Hip Thrust sì.
Ma sicuramente non Hip Thrust e basta.
ποΈ STACCO RUMENO: L'ESERCIZIO CON L'ECCENTRICA PER ECCELLENZA
Ed eccoci allo Stacco Rumeno.
Questo esercizio mi piace particolarmente per un motivo: durante la discesa, il gluteo viene portato in una posizione allungata e deve poi contribuire all'estensione dell'anca durante la risalita.
Proprio il concetto di lavorare il muscolo in allungamento che, negli ultimi anni, ha attirato parecchio interesse nella ricerca sull'ipertrofia.
Questo non significa che dobbiamo trasformare la frase:
“Più allungamento = più crescita”
in una legge universale.
La realtà è ben più complessa.
Però ha assolutamente senso inserire nel nostro programma esercizi che sottopongano il muscolo a richieste diverse durante il movimento.
Per questo, personalmente, vedrei bene lo Stacco Rumeno in un range prettamente ipertrofico con 10–12 ripetizioni, a circa il 65–70% del carico massimale, ovviamente con tanto controllo e una tecnica corretta in tutte le ripetizioni.
E, cosa importante, senza fare una gara a chi riesce a caricare di più.
NON SERVE BARARE.
𦡠SQUAT: IL RE DELLE GAMBE
E poi c'è lui.
Lo Squat.
Il re delle gambe. π
Avete mai visto una ragazza con una bella pesca che non fa squat?
Io ancora no. π
Battute a parte, lo squat è un grande esercizio multiarticolare che coinvolge numerosi gruppi muscolari e può fornire anche uno stimolo importante al grande gluteo.
Quando scendiamo in profondità, aumenta la flessione dell'anca e il gluteo viene coinvolto in maniera importante.
Comunque attenzione alla frase:
“Più scendi, meglio è.”
Non deve diventare una gara a chi arriva più in basso.
La profondità deve essere compatibile con la nostra mobilità dell'anca, con la nostra struttura e con la capacità di mantenere una buona tecnica.
Perché ricordiamocelo:
Allenarsi sì, spezzarsi no. π
La scienza comunque ci dice che gli squat eseguiti almeno in parallelo o con un'ampia escursione possono contribuire alla crescita del grande gluteo.
π IL GLUTEO DEVE PROGREDIRE
C'è però una cosa che secondo me viene dimenticata molto spesso.
Puoi avere la scheda più bella del mondo.
Puoi avere Hip Thrust, Squat, Rumeno, Kickback, Abduzioni e chi più ne ha più ne metta.
Ma se dopo sei mesi stai ancora facendo esattamente lo stesso lavoro...
qualcosa non torna.
Il grande gluteo è un muscolo capace di esprimere parecchia forza.
E quindi dobbiamo cercare, nel tempo, di aumentare lo stimolo e, per farlo, possiamo aumentare il carico, le ripetizioni, la qualità dell'esecuzione o rendere progressivamente più impegnativo il lavoro.
La parola chiave è:
PROGRESSIONE. π
π E IL CEDIMENTO?
Qui torniamo a un argomento che abbiamo già affrontato nel nostro Articolo #02.
Per costruire muscolo dobbiamo necessariamente arrivare al cedimento assoluto in ogni serie?
NO! ASSOLUTAMENTE NO!
La ricerca non mostra che raggiungere sistematicamente il cedimento muscolare momentaneo sia indispensabile per ottenere ipertrofia.
Alcune analisi suggeriscono però che, in generale, avvicinarsi maggiormente al cedimento può essere associato a maggiori adattamenti ipertrofici.
Quindi il mio consiglio pratico è molto più semplice:
non allenarti sempre comodamente lontano dal tuo limite.
Se finisci una serie di Hip Thrust e avresti potuto fare altre dieci ripetizioni senza problemi...
forse quella serie non è stata particolarmente stimolante. π
Ovviamente attenzione anche all'estremo opposto.
Non dobbiamo trasformare ogni serie in una lotta per la sopravvivenza.
Il cedimento può essere uno strumento.
Non deve diventare essenziale in ogni allenamento, altrimenti si rischia di recuperare con difficoltà.
π₯ KICKBACK E ABDUZIONI: SERVONO?
Sì, servono.
Ma personalmente li considero complementari.
Dopo aver fatto il grosso del lavoro con esercizi come Hip Thrust, Squat e Stacco Rumeno, possiamo utilizzare movimenti più mirati come:
π₯ Kickback
π₯ Abduzioni
per aggiungere ulteriore stress e lavoro al distretto già pre-affaticato.
E personalmente preferisco utilizzare questi esercizi con ripetizioni più alte, anche oltre le 15, perché è proprio lì che riesco a percepire maggiormente il lavoro.
Ovviamente non è una regola fissa.
È semplicemente il modo in cui personalmente li imposterei.
π DUE GIORNI PER COSTRUIRE UNA “PESCA DA OSCAR”
Immaginiamo una ragazza che possa allenare i glutei due volte alla settimana.
Come imposterei personalmente il lavoro?
ποΈ GIORNO 1 — FORZA E ACCORCIAMENTO
π Hip Thrust
3–4 serie × 6–8 ripetizioni
π₯ Esercizio complementare in accorciamento
L'obiettivo sarebbe concentrarsi sulla produzione di forza e sulla qualità delle ripetizioni.
𦡠GIORNO 2 — SQUAT + ALLUNGAMENTO
𦡠Squat
3–4 serie × 6–8 ripetizioni
ποΈ Stacco Rumeno
3–4 serie × circa 10 ripetizioni
π₯ Complementare finale
A questo punto il gluteo dovrebbe essere già mezzo cotto. π
Non è una scheda universale e non è la “formula segreta”.
È semplicemente un esempio di come possiamo combinare stimoli differenti all'interno della settimana.
π RAGAZZE, LA PESCA NON CRESCE DI ARIA!
E ora arriviamo a un altro punto fondamentale.
L'allenamento è importantissimo.
Ma il gluteo è pur sempre un muscolo come gli altri.
E per crescere ha bisogno anche di energia e nutrienti.
Quindi ragazze, la pesca non cresce di aria. ππ
Se l'obiettivo è costruire massa muscolare, un'alimentazione adeguata diventa fondamentale.
Un surplus calorico può facilitare la massimizzazione della crescita muscolare.
La cosa importante è che l'alimentazione sostenga il percorso e permetta di recuperare e progredire.
𧬠E POI C'È LEI: LA GENETICA
Possiamo parlare per ore di esercizi, serie, ripetizioni e alimentazione.
Ma alla fine arriva sempre lei.
La genetica.
La forma del nostro bacino, le inserzioni muscolari, la distribuzione del grasso e moltissime altre caratteristiche anatomiche possono influenzare enormemente l'aspetto finale dei glutei.
Due persone possono fare lo stesso identico allenamento e ottenere risultati visivamente differenti.
Questo però non significa che dobbiamo arrenderci.
La genetica stabilisce molte delle nostre caratteristiche di partenza e parte del nostro potenziale.
L'allenamento può comunque aiutarci a sviluppare ciò che abbiamo a disposizione.
Non possiamo scegliere la forma con cui siamo nati.
Ma possiamo lavorare per tirare fuori il meglio da quella forma.
π QUINDI... QUAL È IL MIGLIOR ESERCIZIO?
Siamo arrivati a quella fatidica domanda.
Qual è il miglior esercizio per avere una pesca da Oscar? π
La mia risposta è:
NON ESISTE UN ESERCIZIO MAGICO.
Ma semplicemente un abbinamento di esercizi fondamentali e complementari per costruire la pesca dei sogni.
E personalmente credo che proprio questa sia la vera chiave. π
- Non cercare la scorciatoia.
- Costruisci lo stimolo.
- Progredisci.
- Mangia adeguatamente.
- Recupera.
E soprattutto...
π LAVORA PER COSTRUIRE LA TUA PESCA DA OSCAR.
Perché magari la genetica non ci ha regalato tutto quello che volevamo.
Ma un buon allenamento può sicuramente aiutarci a tirare fuori molto più di quello che pensavamo di avere. β€οΈ
Home Gym di Lucas π πͺπ
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